Quando un libro fa arrabbiare

Tabellone_ritardo_treni
7 ottobre 2015

#TITOLIDIVIAGGIO Titoli di viaggio. Di libri e di treni.

Fino a qualche giorno fa il libro che sto leggendo mi faceva arrabbiare. “L’ultimo testamento della sacra Bibbia“, di James Frey mi faceva un brutto effetto: inquietudine, fastidio, addirittura rabbia.
Poi è stata la volta di Trenitalia: la mia rabbia era dovuta ai “problemi (quali??) sulla linea”.. 10 minuti di ritardo ieri, 15 all’andata e 15 al ritorno due giorni fa.
Come se non bastasse anche l’Ataf ci mette il suo e mi regala 1 ora di fila per comprare dei biglietti.

Succede che tutto questo tempo buttato l’uso sfruttato per continuare a leggere un libro che ho davvero pensato di abbandonare.
Andare avanti nelle pagine non me l’ha fatto certo amare, però qualcosa è cambiato.

Forse la rabbia si è trasferita dal libro all’inefficienza italica (ho pure sentito uno in fila con me che ha detto ad uno straniero un po’ incredulo “Welcome to Italy”), in ogni caso la lettura di Frey è diventata più fluente, ed in certi frangenti le sue parole non mi hanno fatto più arrabbiare.
Anzi, sarò sincera, mi hanno fatto arrabbiare un po’ meno.
Ma è già qualcosa.

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