“Nella mente dell’ipnotista” di Lars Kepler

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ipnotista

No via, non ci siamo.
Quattro mani per scrivere una storia poco credibile, piuttosto assurda.
Pare una puntata di Criminal Minds. E io non lo guardo Criminal Minds.

Sulla quarta di copertina troverete scritto che il famoso ipnotista Erik Maria Bark viene chiamato dalla polizia per ipnotizzare il marito di una donna uccisa da un misterioso serial killer.
Fino a qui è pure credibile. Poi l’assurdità.

Per me “Nella mente dell’iponitista” di Lars Kepler è una storia malvagia.
C’è come in ogni loro libro un accanimento spietato sulla sofferenza fisica e psicologica.
Certo nei gialli/thriller/noir questa componente è presente per forza di cose.
Anche il superbo Jo Nesbo a volte ne se approfitta.
Ma lui lo sa fare meglio.

“Nella mente dell’ipnotista”, il sedicesimo titolo dei miei #Almeno60titoli

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