“Atti osceni in luogo privato”, di Marco Missiroli

4 agosto 2016

#TITOLIDIVIAGGIO Titoli di viaggio. Di libri e di treni.

missiroli

L’osceno è il tumulto privato che ognuno ha, e che i liberi vivono.
Si chiama esistere, e a volte diventa sentimento.
Tieniti stretta la tua meravigliosa indecenza, Grand.

Intimo, profondo. Delicato.
Onesto. Liberatorio.
Atti osceni in luogo privato” di Marco Missiroli è una meraviglia di libro.
La crescita, la vita in sostanza, di Libero Marsell: dai suoi candidi 12 anni alle sue emozioni, esperienze, amicizie, amori.
Questo libro è la ricerca continua di qualcosa oltre la sopravvivenza. Qualcosa di definitivo ma sempre in movimento.

Regala un meraviglioso protagonista, ma anche altri grandiosi personaggi: Marie la bibliotecaria, Emmanuel l’amante delle mamma, Lunette e Anna volatile la prima, solida e tosta la seconda, Mario e Lorenzo gli amici di una vita, Giorgio una presenza saggia e brillante, Monsieur Marsell e lo straordinario amore per il figlio, Madame Marsell e l’immenso amore per la vita.
E poi c’è Parigi, la Senna, le passeggiate nel Marais, prima ancora la splendida Normandia d’estate, poi Milano borghese ed operaia fine anni ’70.
Ci sono tanti libri in questo libro: titoli letti, regalati, pensati.
C’è la meraviglia in “Atti osceni in luogo privato”.
C’è l’irrequietezza che porta, con pazienza, a grandi cose.

C’è la tristezza una volta terminato. Per quel “qui e ora” che è finito e rimane dentro quelle pagine.
Ma forse un pochino anche addosso.

“Alla fine uno si sente incompleto ed è soltanto giovane”. – Italo Calvino

“Atti osceni in luogo privato” di Marco Missiroli il cinquantanovesimo titolo dei miei #Almeno60titoli

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