Ci scusiamo per il disagio. Treni, pendolari e odissee tutte italiane” di Gerardo Adinolfi e Stefano Taglione

FullSizeRender (11)

9 dicembre 2015

#TITOLIDIVIAGGIO Titoli di viaggio. Di libri e di treni.

Treni, ritardi, soppressioni e beghe varie.
Per una volta invece di viverle queste cosse, le leggo.

Ci scusiamo per il disagio. Treni, pendolari e odissee tutte italiane di Gerardo Adinolfi e Stefano Taglione raccoglie tutto il male che Trenitalia sparge fra i binari italiani. Un viaggio fra linee ferroviarie che sembrano quelle del far west, con la voce vera e arrabbiata dei pendolari che le percorrono.

Pagina dopo pagina faccio la conta dei disagi che ho subito anche io in questi anni e sgrano gli occhi davanti ad assurdità che riguardano i binari extra-Toscana. Qualche sorriso m’è scappato, perché la tragedia, se ci son di mezzo i treni, diventa tragicomica.
E credetemi, rido con cognizione di causa. La causa sono linea non elettrificata, binario unico, passaggi a livello divelti.

So di che si parla insomma e proprio per questo consiglio questa lettura ai pendolari. Perché dopo si sentiranno meno soli, sentiranno una grossa comunanza di rabbia, ritardi e sdegno. Una grossa empatia li pervaderà.

Lo consiglio però soprattutto a quelli che si lamentano come se fossero gli unici a subire i danni. Fidatevi di Gerardo e Stefano e delle storie che raccontano.. al paggio non c’è mai limite.
Così farete come me stamani, soddisfatta dei soli 3 minuti di ritardo in arrivo a Firenze.
Anche se la giornata non è ancora finita e Trenitalia è ancora in tempo a scusarsi per il disagio..

Precedente Una traccia nel buio, di Arnaldur Indridason Successivo "Se niente importa - Perché mangiamo gli animali?", di Jonathan Safran Foer